Mission

Le Scuole Paritarie “Cottolengo” sono un’espressione della più vasta opera “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, fondata da San Giuseppe Benedetto Cottolengo nel 1828.

La scuola della Piccola Casa della Divina Provvidenza, in tutte le sue espressioni, mette al centro della propria azione la formazione integrale della persona con particolare attenzione ai più deboli secondo il Carisma di San Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Da sempre la scuola Cottolengo, facendo riferimento costante alla mission del proprio fondatore, Giuseppe Benedetto Cottolengo, ha avuto al centro del proprio impegno l’allievo nella sua interezza, senza alcun pregiudizio rispetto alla provenienza, alla razza, alla cultura e alla religione. L’intento del Suo fondatore era quello di accogliere i ragazzi più poveri, nelle più svariate accezioni che questa parola aveva ed ha, dalla povertà materiale (mancanza di risorse fisiche economiche, sociali e culturali) a quella spirituale e morale.

L’ispirazione cristiana e le peculiarità degli scopi della “Piccola Casa della Divina Provvidenza” sono assunte dalle Scuole Paritarie “Cottolengo”, e ne orientano i criteri di accettazione delle domande di iscrizione e di conduzione delle attività educative.

Tutti i membri della comunità educante, perseguono un’educazione scolastica attenta a tutte le dimensioni della persona: corporea, conoscitiva, affettiva, sociale, etica e religiosa. I valori cristiano-cottolenghini sono il punto di riferimento di questo impegno educativo.

Ecco alcune linee educative che ci proponiamo:

Alla luce di quanto suddetto la scuola intende perseguire come obiettivi prioritari in tutti i suoi  segmenti :

  1. Costruire contesti di apprendimento inclusivi in cui tutti possano trovare la propria dimensione e sviluppare le proprie attitudini;
  2. Aiutare ciascuno a trovare la propria dimensione e sviluppare le proprie potenzialità al fine di acquisire competenze atte a inserirlo nel gruppo dei pari e poi nel prosieguo degli studi;
  3. Far sì che, secondo le capacità e abilità di ciascuno,  si formi la cultura dell’imparare ad imparare;
  4. Educare alla legalità e alla cittadinanza attiva favorendo l’acquisizione   della consapevolezza di essere un cittadino rispettoso del bene comune.